mercoledì, maggio 10, 2006

PEDOFILI A PIEDE LIBERO

La festa per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si vede annacquata per la applicazione della legge salva-previti.
Una legge chiaramente incostituzionale e ad personam, una delle prime dell'infasto quinquennio appena concluso, e che sarà quasi superfluo sopprimere durante la nuova legislatura visto che ormai ha assolto la sua funzione
Il saccheggiatore delle fortune dei Casati Stampa dunque uscirà da Rebibbia. Una profonda ingiustizia se pensiamo che agli altri pedofili non sono riservate tali attenzioni.
Possiamo solo consolarci pensando che martedì prossimo potrebbe ricevere la visita di un grosso e setoso maiale che lo obbligherà ad ascoltare una lunga stura di balle su quanto si è dato da fare per il suo migliore amico, che tutto è finito bene, che gliela abbiamo fatta vedere ai quei comunisti, e via dicendo. La salute ormai cagionevole del galeotto potrebbe non reggere ai successivi bagordi, restituendoci alfine il sorriso sulle labbra.
Se Craxi all'uscita dalla questura fu accolto con uno sventolio di banconote, sarebbe coerente manifestarsi sotto casa sua impugnando una Barbie e la sua casa, o un'alternativa più economica. Da anni succede qualcosa di simile in Cile ed Argentina sotto le case di coloro che furono torturatori di un regime militare. I cartelli dei dimostranti però sono molto più minacciosi e nodi scorsoi sostituiscono le innocue Barbie.