giovedì, aprile 13, 2006

TANTI BROGLI!

Il porco piduista ha finalmente gettato la maschera! Non contento di avere insultato la maggioranza del paese che non vuole essere rappresentata da una soubrette televisiva capellona, ha accusato il suo stesso Ministero dell'Interno di avere falsificato il risultato elettorale a vantaggio dei comunisti.
A questo punto potremmo ipotizzare che una sifilide al terzo stadio gli stà corrodendo il cervello, oppure che lo stesso Berlusconi sia in realtà un agente del KGB che stà lavorando per preparare la dittatura del proletariato nel Belpaese.
Senza escludere tutto ciò a priori, dobbiamo ricordare da dove viene questo fastidioso tafano, perché tutte le sue azioni, anche quelle apparentemente più stupide e scellerate, rispondono ad un preciso piano. Un piano che, per quanto si definisca di "rinascita democratica", ambisce a ridurre l'intera nazione italiana a serva di pochi potentati.
La novità che introduce rispetto al piano gelliano, degna di un vero e proprio genio del male, è l'elemento di collegamento col contropotere mafioso. Uomini d'onore come dell'Utri sono stati chiave per il raggiungimento del famoso "61 su 61" in Sicilia. È presto per dire se la cattura di Provenzano di questi giorni sia una coincidenza o significativa di qualcosa che bolle in pentola, ma fatto stà che l'attuazione del piano piduista deve molto alle cosche mafiose.
La democrazia italiana, o quel che ne resta dopo lo scempio che ne è stato fatto, è in pericolo. Il clima di questi giorni mi ricorda un altro 11 settembre, purtroppo meno eclatante ma non meno tragico. Il bombardamento aereo del Palacio de la Moneda, sede del governo cileno, che portò al potere il criminale per eccellenza degli ultimi 30 anni, Augusto José Ramón Pinochet Ugarte. Un serial killer che oggi stà cercando di evitare le conseguenze di un processo a suo carico fingendosi più demente di quanto non sia, e questa volta la sifilide centra davvero.
Giorni ancora più oscuri potrebbero avvicinarsi. Il nuovo "capo dei capi" non avvezzo a fare la vita da stalliere latitante dei suoi compari, potrebbe forzare la mano, e valendosi anche dell'"alleato" americano, imporsi di nuovo. Potrebbe così completare il disegno imponendo la sua criminale riforma costituzionale per lasciare finalmente nella stanza dei bottoni un fido luogotenente, cane da guardia delle sue ricchezze.
Piano non solo criminale e vigliacco, ma incredibilmente antistorico. Il piano piduista fu elaborato oltre 30 anni fà, e per quanto ritoccato, male si aggiusta al momento attuale. La maggiore integrazione nell'Unione Europea toglie agli aspiranti golpisti un prezioso spazio di manovra. Mi viene da pensare alla politica coloniale del Portogallo salazarista: quando Gran Bretagna e Francia, paesi ricchi ed industrializzati, conclusero che il colonialismo vecchio stampo in fondo non era più un buon affare e che non valeva la pena sacrificare i propri giovani per colorare l'atlante di rosa od azzurro, scelsero i successori più graditi e continuarono a fare lauti affari; nello stesso momento il povero ed arretrato Portogallo si impegnava a sperperare le sue contate risorse in un guerra di 13 anni, fino a quando le stesse forze armate, che in teoria erano il maggiore beneficiario della situazione, con 4 garofani ed una simpatica canzone, una mattina di un 25 aprile (mi piace la coincidenza) si liberarono del consunto successore di Salazar.
Non è affatto probabile che l'Italia debba arrivare per forza a questo punto. In ogni caso sarà meglio dedicarsi al giardinaggio e schiarirsi la voce. Capito l'antifona?.




1 Comments:

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